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Res Novae. Rivoluzioni. I Classici - XII edizione

"È già accaduto in passato: e di nuovo e più volte accadrà" (Polibio)

dal 09/05/2013 alle 21:00 al 30/05/2013 alle 21:00

Dove Aula Magna di Santa Lucia, via Castiglione 36 (Bologna)

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Res_Novae

Temuta e invocata, sinistra e salvifica, la parola "rivoluzione" evoca insieme il mutamento radicale e il ciclico ritorno delle cose: l'anakyklosis dei regimi politici, la revolutio degli astri, i corsi e ricorsi della storia e del pensiero.
Quid novum, dunque? Si danno davvero novità e discontinuità, mutazioni e rivoluzioni, o dobbiamo rassegnarci alla saggezza dell'Ecclesiaste, con il suo pessimistico nihil sub sole novum? Quel che in apparenza è rivoluzionario, altro non è che il ritorno dell'identico? La cultura e la società, come la natura, "non fanno salti", e si limitano a riprodurre il già noto?
Ma «il continuum è degli oppressori», avvisa Walter Benjamin. E le discontinuità, i "salti", le "rivoluzioni" amano spesso mascherarsi da restaurazioni. Di tale paradosso l'antichità offre numerose dimostrazioni: dall'Atene democratica, dove quasi ogni rivoluzione si conduce in nome della patrios politeia, della "costituzione dei padri", fino alla Roma della Repubblica e dell'Impero, dove il culto del mos maiorum, dei prisci mores, degli exempla si accompagna non di rado a sovvertimenti politici e istituzionali di cui è apice la "rivoluzione" di Augusto.
E Roma sarà destinata a costituire il modello di molte rivoluzioni a venire, che si contrapporranno come ritorno a ciò che un tempo è stato: dall'Umanesimo e dal Rinascimento fino alla Rivoluzione francese, che volle essere una anakyklosis, un ritorno alla libertà antica.
Giova riflettere su tali paradossi. Specie in tempi come il nostro, quando i conservatori vestono volentieri la maschera dei novatores, e quando forse è autentica rivoluzione soltanto saper «conservare» (servare), cioè custodire e rispettare i valori della nostra Respublica.

Giovedì 9 maggio ore 21.00
Novatores. Il profilo del rivoluzionario
Lezione di Luciano Canfora
Letture da Tucidide, Cicerone, Sallustio, Plutarco, Filostrato
Interpretazione Luigi Lo Cascio
Regia di Claudio Longhi


Giovedì 16 maggio ore 21.00
Stasis. La città divisa
Lezione di Giovanna Botteri, Giuseppe De Rita
Letture da Omero, Polibio, Sallustio, Livio, Lucano, Tacito
Interpretazione Gaia Aprea, Massimo De Francovich
Regia di Claudio Longhi


Giovedì 23 maggio ore 21.00
Revolutio. Il pensiero che muta
Lezione di Sergio Bertolucci, Franca D'Agostini
Letture da Sofocle, Ippocrate, Aristotele, Lucrezio, Cicerone, Seneca, Galileo, Lavoisier
Interpretazione Maria Paiato, Massimo Popolizio
Regia di Claudio Longhi


Giovedì 30 maggio ore 21.00
Quid Novum? Rivoluzioni, conversioni
Lezione di Massimo Cacciari, Ivano Dionigi
Letture da Atti degli apostoli, Agostino
Regia di Claudio Longhi

NOTA: L’ingresso è a inviti. Gli inviti potranno essere ritirati, fino ad esaurimento, il martedì precedente ciascuna rappresentazione, dalle ore 17 alle ore 19, presso il Centro Studi, in via Zamboni 32.